Skype – (ultima revisione: 17/02/2014)

(Breve) Apologia dell’Instant Messaging

Come uno strumento di comunicazione (freeware) può integrare quanto basta le relazioni prevalentemente a distanza nella conduzione di fitte attività progettuali

Volendo fare qualche sommaria statistica sul mio moonlighting degli ultimi mesi mi sono messo a rapportare le ore tracciate su Toggl con il log di Skype ed altri parametri che ho (ovviamente) conservato. Ne è venuto fuori che per gestire – e con successo! – 24 progetti, per un totale di quasi 400 ore, ci sono voluti solo sette briefing live (30-45 min.), 11 ore circa di telefonate e poco meno di 200 e-mail (anche brevi). Tutto il resto è stato portato avanti con la chat di Skype (nessuna video/chiamata)..

Non ci vuole un genio – basta qualcuno con un po’ di flessibilità  mentale – per comprendere che questa (semplificata) esperienza, ancorché non applicabile universalmente, di certo può – cioè potrebbe – essere estesa alla maggioranza delle mansioni impiegatizie, praticamente tutte quelle di back-office, indipendentemente dall’incorniciamento in un’organizzazione “per progetti” (cui solo beneficio, in questo caso, è una più facile revisionabilità a scopo analitico).

Le sole variabili – e requisiti.. –, che fortunatamente nella mia storia sono state ampiamente soddisfatte, consistono nella:

  • Disponibilità  ad accettare/abbracciare questo tipo di relazioni a distanza;
  • Capacità  di usare efficientemente ed efficacemente gli strumenti disponibili (anche solo l’instant messaging);

Queste caratteristiche sono state necessarie e sufficienti a raggiungere risultati per i quali di norma si pensa sia richiesta la compresenza di tutti i membri del team (dall’accounting alla produzione vera e propria).

Certo.. Non si tratta di “Rocket Science“.. Tuttavia è e qui una pragmaticità  quasi prosaica ci sta appieno – i soldini ce li siamo portati a casa tutti..! Ho ricevuto persino i ringraziamenti di un cliente al quale mi sono dedicato appena rilasciato dall’ospedale (causa sua deadline imminente)..

Chissà  quanti dindini avrei – ed avremmo – sprecato se non avessi potuto lavorare da casa..!

Probabilmente i tanti detrattori del Telelavoro dovrebbero essere un pochino più materialisti e concentrarsi sul lavoro da fare, non su come farlo o.. su quale recondito bisogno psicologico soddisfare..